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venerdì 19 agosto 2016

CURARE IN MODO ALTERNATIVO: LA MUSICOTERAPIA



Di Domenico De Felice

La World Federation of Music Therapy ha dato nel 1996 la seguente definizione: “La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive”.

sabato 13 agosto 2016

venerdì 12 agosto 2016

MUSICA E MATEMATICA: LE GEOMETRIE MUSICALI DI BACH

Musica e matematica- le geometrie musicali di Bach
Di Chiara Arlati
La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere astratte da un principio evidente, che non può essere conosciuto senza l’aiuto della matematica.

lunedì 8 agosto 2016

LA MUSICA CLASSICA CURA IL CUORE: LO DICE OXFORD



Di Marta Merigo

La Oxford University ha fatto una scoperta scientifica che potrebbe aiutare i malati di cuore e chi soffre di ipertensione: dai test svolti sembrerebbe che la musica classica aiuti a curare queste malattie

domenica 7 agosto 2016

LA MUSICA, UNA TERAPIA PER IL CORPO E LA MENTE


Suonare e ascoltare la musica fa bene sia alla salute del corpo che alla mente. A confermarlo è la prima grande rassegna di 400 articoli di ricerca in neurochimica sulla musica fatta da un team di ricercatori della McGill University guidato da Daniel J. Levitin.

sabato 6 agosto 2016

COME E PERCHÉ LA MUSICA CI FA VIVERE MEGLIO



Di Walter La Gatta
L’ascolto della musica può essere una risorsa per la manipolazione attiva degli stati della mente, in ​​quanto permette di raggiungere una visione più ottimista della realtà, evoca sentimenti empatici e di coesione sociale, con senso di affiliazione, e suscita sentimenti di ricompensa.

giovedì 2 giugno 2016

ALAN WALKER-FADED: TESTO E TRADUZIONE


Di Salvatore Santoru
"Faded" è una canzone del giovanissimo dj norvegese electro-house Alan Walker.
Da diverso tempo il brano è diventato una delle più importanti e conosciute hit dance del 2016 con la versione cantata del brano, incisa da Walker insieme alla vocalist Iselin Solheim.

giovedì 12 maggio 2016

Musica per riflettere: "Revolution" di Skit44 & Erika


Di Salvatore Santoru
"Revolution" è un brano del duo hip hop/dance/pop "Skit44 & Erika"(1), nomi d'arte del rapper Antonino Derelitto e della cantante Erika Ruggeri.

mercoledì 11 maggio 2016

I BENEFICI DELLA MUSICA SUL CERVELLO



Di Eleonora Basso

Secondo recenti ricerche in psicologia, la musica o più precisamente l’allenamento musicale migliorerebbe alcune funzioni cerebrali in bambini e adulti.

martedì 10 maggio 2016

Imitone, il programma che trasforma in melodia la musica che avete in testa



Apri il programma, apri Garage Band e ti metti a canticchiare. Il risultato finale sarà una bellissima melodia suonata dallo strumento che avrete scelto e basata sul vostro canto. Sembra impossibile ma pare possa essere realtà grazie a una nuova invenzione.


Si chiama “Imitone” ed è un software creato da Evan Balster, giovane programmatore con la passione della musica; la campagna Kickstarter per crearne una versione definitiva da mettere in vendita è andata alla grande: il goal di 20 mila dollari è stato superato e attualmente si viaggia oltre i 60 mila). Un successo che non stupisce, visto che si tratta di un’app per Mac e Windows in grado di trasformare la musica che avete in mente (e in bocca) in suono, in tempo reale.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.rivistastudio.com/in-breve/imitone-il-programma-che-trasforma-in-melodia-la-musica-che-avete-in-testa/

lunedì 9 maggio 2016

Cantare aiuta a combattere il cancro



Di Maria Vasta

Psicologia – Cantare in un coro aumenta i livelli di proteine nel sistema immunitario delle persone affette da cancro, riduce lo stress e migliora l'umore, e ciò potrebbe tradursi in un effetto positivo per la salute generale del paziente. Questo è quanto emerge da un nuovo studio condotto dai membri del Tenovus Cancer Care e del Royal College of Music, secondo cui cantare in un coro potrebbe dunque contribuire a predisporre meglio le persone malate di cancro a ricevere i trattamenti medici.
Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato un campione di 193 membri di cinque diversi cori, ed hanno chiesto ai volontari di fornire un campione di saliva prima e dopo un'ora di canto. I campioni sono stati analizzati per osservare gli eventuali cambiamenti ormonali, nelle proteine immunitarie, nei neuropeptidi e quant’altro.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.benessereblog.it/post/152303/psicologia-cantare-aiuta-a-combattere-il-cancro

FOTO:http://il-vangelo-del-regno.webnode.it

ARTICOLO RIPRESO ANCHE SU http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/04/psicologia-cantare-aiuta-combattere-il.html

domenica 31 gennaio 2016

La musica come cura dell'Anima secondo Platone

Di Enzo Crotti

La musica aveva un posto di prim’ordine per i greci antichi, e per Platone in particolare essa è filosofia suprema, perchè esprime ciò che le sole parole non possono fare. Ma ancora più profondamente la musica è una medicina per l’anima, come Platone sostiene nel Timeo.
Se il corpo è affaticato, di certo qualsiasi medico vi dirà di fare una “buona e regolare attività fisica“, e penso che sia un buon consiglio. Ma il corpo non è disgiunto dal resto della persona, mi riferisco alla mente, e alle emozioni, cioè a quello che spesso chiamiamo “anima”. Platone, che era veramente una delle menti più illuminate del passato, aveva una grande considerazione per la musica, come ho potuto già esprimere nell’articolo: “Platone: la filosofia è musica suprema“. 



Nel “Timeo“, Platone afferma che l’armonia della musica è della stessa natura della nostra anima, e chi segue i miei articoli sà che la natura del suono è simile, e soggetta a leggi simili, alle frequenze cerebrali ad esempio, ma ancor di più la musica ed il suono sono efficaci a livello empatico sulle emozioni, cosa che è utilizzata nella musicoterapia e nel Nada Yoga.
Oltre ad una funzione di intrattenimento, la musica serve anche “all’anima per tentare di ridare ordine e misura al movimento che è stato sregolato“. A questo proposito vorrei collegare il movimento ordinato alla musica. Cosa potrebbe farlo in maniera efficace? Di sicuro la danza. La danza come arte, ma anche la danza come rituale, come avviene in alcuni riti religiosi e meditativi, in cui i gesti del corpo sono accompagnati da apposite musiche per “ridare ordine” a ciò che è stato sregolato. Ecco cosa fa ad esempio la danza sacra di Gurdjieff, ma anche il semplice alzarsi e sedersi della messa cristiana accompagnata dal canto gregoriano, l’inginocchiarsi, il muoversi in processione, e altre ritualità non sono altro che una maniera di mettere in “comunione” il movimento con il ritmo e la musica per riallineare le varie “sfere” di cui siamo costituiti. Ecco cos’è in fondo la musica delle sfere, quella dell’Universo certamente, ma, come il macrocosmo è simile al microcosmo, anche la musica delle nostre piccole dimensioni umane. E beato chi le riesce a fare “girare” in sincrono, di sicuro costui sarà in “armonia“.

FONTE:http://www.musica-spirito.it/musica-2/filosofia/platone-musica-cura-per-anima/

Musica: come influenza la nostra mente e perché?




Di Valentina Balestri

Che vita sarebbe senza musica? 
Sono d'accordo con Nietzsche: la vita, senza musica, sarebbe un errore. 
La musica è parte di noi: ascoltare una bella canzone ci fa compagnia, ci dà carica, ci consola e non è un caso che quest’arte sia così tanto amata ed elogiata.

Se ci fosse il modo di darle un ulteriore valore? 
Se la musica potesse consigliare alla mente cosa pensare? 
La bioingegneria ha deciso di andare in fondo alla questione.









La ricerca parte dall’Italia e, per ora, ha portato alla creazione di unalgoritmo in grado di convincere il cervello a provare determinate emozioni.


La musica influenza il nostro stato d’animo
Pensiamo al ritmo: mentre ascoltiamo una canzone, ci capita di iniziare a battere il piede con una certa cadenza, seguendo quella della musica. Se il ritmo della melodia cambia, cambierà anche quello del nostro piede e, è stato dimostrato, cambierà anche quello delle nostre connessioni mentali. 
Grazie a una serie di sperimentazioni, si è avvalorata la possibilità di sintonizzare il cervello a determinate frequenze cerebrali: alcuni brani musicali possono concretizzare specifici stati d’animo, come la calma e laserenità, condizioni che permettono al nostro cervello di lavorare al massimo delle sue potenzialità.

Numerosi operatori sanitari, manager dalle giornate multitasking, sportivi e studenti alle prese con gli esami, hanno sottoposto alla loro attenzione questa alternativa naturale, per ritrovare l’efficienza mentale.
La solidità del progetto è stata verificata più volte in campo neurologico: ad esempio, tramite magnetoencefalografia, ovvero una raffinatissima tecnica di imaging biomedico funzionale, si sono riscontrati risultati al di sopra di ogni aspettativa. 

Perché il nostro cervello lavora meglio quando siamo calmi?
La parola ai ricercatori 
"Immaginiamo di avere un metronomo (anche se in realtà sono molti) nel lato destro e uno nel lato sinistro del cervello, che non sempre vanno a tempo. Quando vanno “più a tempo” si dice che il parametro, chiamato coerenza inter-emisferica, aumenta.
Un alto livello di coerenza tra emisferi corrisponde a stati di calma e benessere (come accade, ad esempio, durante una seduta di meditazione) e cosa fondamentale, a un’efficienza neurale più elevata. 

Il lavoro è lungo e difficile, lo scopo è fornire un ascolto piacevole e allo stesso tempo coinvolgente, non si possono semplicemente produrre brani musicali seguendo il metodo consueto: non si può, cioè, comporre una normale canzone e inserirci qualcosa “che rilassi”. Si parte sempre dalcampo biomedico, che deve trovare nei brani musicali le condizioni necessarie perché tutto funzioni.


La musica varca un altro confine: oltre ad accompagnarci nelle nostre giornate, farci tornare il sorriso o strapparci una lacrima di malinconia, può rilassarci e calmare ansia e stress, ma soprattutto può renderci più brillanti e intelligenti.



Mi piace pensare alla musica come a una scienza delle emozioni.

George Gershwin